La Scelta sulla Destinazione del TFR

TFR

Il Decreto Legislativo 252/ 2005, entrato in vigore a partire dal primo gennaio 2007, è intervenuto in maniera significativa sul TFR, il Trattamento di Fine Rapporto che spetta ad ogni dipendente. Tale riforma consente ai lavoratori di scegliere come gestire il TFR che si matura durante i periodi di impiego, optando per una delle diverse possibilità a propria disposizione.

Il lavoratore può proseguire con la prassi antecedente la riforma della liquidazione, lasciando il TFR maturando presso la sua azienda e ricevendo l'intero ammontare alla conclusione del rapporto di lavoro.

Oppure il lavoratore può usufruire della nuova opportunità di investire il TFR aderendo, in modo volontario, a fondi volti a creare una futura pensione complementare.
Le forme di previdenza complementare sono molteplici, sia per quanto concerne l'adesione collettiva sia per quella individuale.

Per scegliere la forma di destinazione del proprio trattamento di fine rapporto c'è tempo: la normativa in vigore concede al lavoratore sei mesi, a partire dalla data di assunzione. E' pertanto consigliabile informarsi con attenzione, anche in virtù del fatto che la scelta in molti casi è vincolante.

La normativa prevede situazioni diverse a seconda del tipo di azienda ed in particolare del numero di addetti in essa impiegati con lo spartiacque fissato nella soglia di 50 persone. Se si tratta di una azienda piccola, o comunque con meno di 50 dipendenti, nel caso in cui il dipendente non esprima alcuna scelta in merito alla destinazione del TFR esso sarà versato al Fondo Tesoreria dell'INPS, mentre nel caso di grandi aziende la situazione è capovolta e la mancata sottoscrizione del modulo comporta il trasferimento del TFR al fondo pensione negoziale del Contratto Collettivo.

Data la delicatezza della materia è, tuttavia, indispensabile leggere con attenzione il modulo relativo alla scelta del TFR consegnato insieme al contratto d'assunzione e non esitare a porre domande agli esperti del settore.
La decisione sulla liquidazione è determinante per il futuro e va ponderata con giudizio!